Esercizi pratici

La dott.ssa Francesca Romano, propone solitamente ai suoi allievi una serie di esercizi pratici.
Ritroviamo questi esercizi nel suo libro ma, anche se infinitamente grati per questa condivisione dobbiamo comunque tener presente che un libro non può assolutamente sostituirsi alle lezioni in presenza dove ogni allievo ha un suo percorso e sue esigenze individuali.

Il lavoro della dott.ssa infatti inizia con l’osservazione non tanto dei difetti della voce, per i quali probabilmente qualcuno è spinto a contattarla, ma dall’osservazione della sua postura, delle sue movenze, del suo modo di respirare, di comunicare, di parlare, dei suoi silenzi… in base a queste osservazioni verrà studiato un percorso personale; il  percorso coincide , non solo ma sicuramente con un viaggio nella struttura fisiologica del corpo umano, che va dalla testa ai piedi, passando per il busto e le articolazioni, e interessando ossa, muscoli, nervi, organi, vasi, cavità: ogni singola parte dell’involucro.

Lo scopo ultimo di questi  esercizi è la rimozione delle tensioni muscolari che impediscono la libertà della voce parlata o cantata.

Talvolta le esercitazioni vocali tradizionali adottate da docenti di canto e da alcune tecniche logo terapiche, non sono efficaci: le esercitazioni e tecniche non possono essere limitate agli organi direttamente interessati all’emissione del suono– cavità orale, laringe, apparato respiratorio – ma interessa tutto il corpo, in quanto tutta la massa corporea forma  lo strumento-cassa armonica. Alle esercitazioni e tecniche tradizionali sono stati affiancati metodi e pratiche appartenenti ad altri ambiti o a diverse tradizioni culturali (Bioenergetica, Feldenkrais, Mézières, Rolfing, Stretching dei meridiani, yoga, tecniche di danza).

Di seguito alcuni degli esercizi pratici proposti: trovate gli altri esercizi sul libro “Iniziazione alla Voce terapia

Vibrazioni aria – corpo

Tra gli esercizi per l’allungamento e l’ammorbidimento dei muscoli troviamo la Respirazione addominale.
Da eseguire 10 minuti, almeno, al giorno meglio al mattino e/o alla sera.
Sdraiatevi sulla schiena, cercate di rilassarvi il più possibile;  portate una mano sull’addome appena sotto l’ombelico e sentite  che pian piano si gonfia e si sgonfia come un palloncino.
Le prime volte il corpo muove altre parti (come le spalle o il torace) ma non l’addome. Si tratta di individuare e percepire queste parti e lasciarle quasi immobili. La sensazione è quella dell’aria che dal naso sembra raggiungere immediatamente la pancia.

L’aria entra dal naso ed esce dalla bocca.
Può aiutare contare mentalmente un numero (per esempio 3) quando entra l’aria e il doppio (per esempio 6) quando esce.
Dopo qualche minuto sollevate le gambe poggiando i piedi a terra. Da questa posizione portate il pube verso l’alto, in modo da sentire la parte lombare completamente appoggiata a terra. Il basculamento fa sentire molto i piedi le gambe le cosce che sostengono la rotazione del bacino.
Tali esercizi sono accompagnati da una pallina che si metterà sotto la nuca, poi fra le scapole e, infine, dietro la zona sacro-lombare. Attraverso il respiro addominale si cerca di schiacciare la pallina che ha la funzione di far sentire la parte che lavora e, nello stesso tempo, di far percepire gli intrecci muscolari nei tre punti indicati che costituiscono parti del corpo maggiormente cariche di tensioni.

Sequenze respiratorie: Il Mantice

Il movimento da me denominato “Mantice”, è stato messo a punto dalla dott.ssa Romano  con il contributo di fisioterapisti, logopedisti, ortopedici.

Sedetevi sui talloni e fate  uscire tutta l’aria pensando e provando a sentire la pancia che si sta svuotando.
Durante l’inspirazione mantenete l’attenzione sulla fascia addominale e durante l’espirazione successiva portate il busto a terra, posando anche la fronte, e rilassate il corpo.
Inspirate e mentre entra l’aria e mi riportatevi nella prima posizione col busto eretto continuando per 3 respirazioni, “vedendo” il corpo che si muove come un mantice con il suo punto di forza nella pancia.
Quando la sequenza diventa fluida e naturale rimanete nella posizione con la   fronte a terra ed emettete dei suoni.
Immaginate un filo d’aria che entra dal naso , percorre la colonna vertebrale e quando torna indietro si trasforma in suono: la bocca è chiusa e il suono, il primo che vi viene in mente, dura quanto l’espirazione.
….. trovate gli altri esercizi pratici sul libro “Iniziazione alla Voceterapia

Esercizi per il collo

Ogni esercizio va fatto per almeno tre volte al giorno, ogni giorno

1 – Mentre l’aria entra dal naso, ruotate  la testa a destra e a sinistra per la durata del fiato che, quando finisce, senza fermare il movimento, riprendete. Eseguite  per 3 respirazioni. Durante le tre successive, emettete un suono quando l’aria esce: durerà quanto dura l’aria che riprenderò continuando il movimento.

2 – L’aria entra dal naso. Durante l’espirazione lasciate cadere l’orecchio sulla clavicola destra e poi sulla sinistra finché dura il fiato.

…… trovate gli altri esercizi pratici (esercizi per le spalle e per la lingua) sul libro “Iniziazione alla Voceterapia

La serie di esercizi si “completa con le sequenze per

Suono aria – ascolto
Esercizi per il naso
Esercizi per l’apertura dell’orecchio

Aria – corpo – canto
Il canto delle vocali

Ricordiamo che questi esercizi pratici  praticati nell’opportuna sequenza suggerita sul libro  potrebbero costituire l’ossatura portante di un “Metodo di voceterapia” che va considerato come un percorso ancora sperimentale, percorso che comunque va e deve essere applicato considerando l’individuo, nella sua unicità.

Se volete approfondire l’argomento leggendo il libro :

Iniziazione alla voceterapia

Iniziazione alla voce-terapia. La voce educa la mente e il corpo canta

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