Psicobiorisonanza: significato e metodo.

Abbiamo visto nei precedenti articoli del nostro viaggio nella psicobiorisonanza,

Io sono perché risuono
La voce educa la mente e il corpo

come il corpo umano possa essere considerato una cassa di risonanza, dove ogni singolo organo, muscolo e ossa vibrano quando liberiamo la nostra voce.

Dunque esiste una stretta connessione tra la voce e il corpo, ma , dall’osservazione pratica di tutti i giorni, possiamo dire che esiste anche una connessione tra il nostro stato emotivo e la nostre voce.
Possiamo affermare che il nostro stato d’animo, le nostre emozioni influenzano la voce , ma allo stesso modo possiamo affermare il contrario? SI!!

Il termine psicobiorisonanza sta a indicare gli effetti della risonanza della voce umana nelle proprie strutture psichiche e fisiologiche.
La nostra voce influenza la nostra mente e il nostro corpo, come mente e corpo influenzano la nostra voce

.La vita assomiglia al vibrare delle note e l’individuo a uno strumento a corde Se l’individuo non ha l’intonazione giusta non può risuonare con ciò che lo circonda”
Beethoven

In termini fisiologici  possiamo dire che la voce risiede in una scatola posta nel collo ed è collegata al resto del corpo attraverso fasci muscolari. La scatola vibra quando le corde vibrano e tutto il corpo vibra come una cassa di risonanza. Da queste vibrazioni prende l’avvio il processo di auto-ascolto e di percezione corporea necessaria per “accordare” il corpo, inteso come strumento.

Attraverso la sua lunga esperienza, la dott.ssa Francesca Romano ha potuto osservare come l’ascolto della propria voce, seguendone l’espansione sonora in tutte le parti del corpo,  abbia spesso portato al superamento di difficoltà vocali e psicologiche.

Il metodo.

Dunque il primo passo è quello di imparare ad ascoltare la propria voce, che è una cosa tutt’altro che usuale.
Vi è mai successo di ascoltare una vostra registrazione e di non riconoscervi? Di domandarvi se quella è proprio la vostra voce?
Questo accade perché noi “ci ascoltiamo dall’interno”, ma al di fuori del nostro corpo/strumento la voce assume diverse colorazioni e altri timbri sonori.

Il metodo della Psicobiorisonanza propone una serie di esercizi pratici, che permettono di ripercorrere l’antica via, Tao per gli orientali,  che può aiutare a conoscersi fino a superare imperfezioni e freni della voce.
Gli esercizi sperimentati e proposti dalla dott.ss Francesca Romano , che partono dal riconoscimento della propria voce, utilizzano, dunque,  la voce cantata: praticando con gradualità l’emissione della voce cantata si riesce ad accendere i circuiti neuro fisiologici e, mentre il corpo canta, la mente si abbandona, si prende possesso della propria fisicità vibrante messa in risonanza da ciò che ci circonda.


Attraverso la pratica il canto diventa azione gratificante, psicoterapeutica e terapeutica.

La pratica della psicobiorisonanza consiste in serie di esercitazioni sull’emissione delle vocali, vocalizzi secondo una singola nota musicale o seguendo arpeggi.
Per riuscire a comprendere l’estensione della risonanza di ciascuna vocale e come ognuna di esse raggiunge le diverse parti del corpo, il canto va accompagnato da corrette posture, da movimenti “di danza”, rivolgendo particolare attenzione alla vocalizzazione e altro, affinché tutto il corpo venga coinvolto.

Man mano che ci si riappropria della voce emessa, si riusciranno ad avvertire e a riconoscere tutte le risonanze provocate da quel suono nel nostro corpo.

Ogni individuo, nella sua unicità, accorderà il proprio strumento secondo tonalità, frequenze e vibrazioni a lui più affini, e , compito di chi guida è indicare le modalità, percepire i punti di forza e debolezza e stabilire i tempi e le tecniche con cui raggiungere la consapevolezza e la padronanza sia delle corde vocali che dello strumento, dunque della voce e del corpo.

Dunque, attraverso questo percorso di riconoscimento della propria voce e delle potenzialità delle sue risonanze, oltre a ottenere  un benessere fisico, avendo sciolto nodi e freni fisiologici che la inibivano, si arriverà a sperimentare anche un nuovo benessere, una leggerezza psichica, un sollievo, una libertà di mente e spirito mai sperimentati prima.

In conclusione possiamo dire che la voce che canta è una via che riconduce a sé e la si può utilizzare come via di fuga dai malesseri e come colonna sonora della propria identità e unicità.

Se lo desiderate potete approfondire l’argomento leggendo il libro : Iniziazione alla voce-terapia. La voce educa la mente e il corpo canta

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